Tav, Alfano: "Pronti a mandare l'esercito"

"Usiamo i militari dove serve, non c'è distinzione tra un tipo di aiuto che dà lo Stato o un altro". E' quanto ha dichiarato il ministro dell'Interno Angelino Alfano, in visita al cantiere della Tav in Val di Susa. Il ministro, accompagnato dal capo della Polizia, Alessandro  Pansa, dal presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, dal neo  prefetto di Torino, Paola Basilone e dal presidente della Provincia,  Antonio Saitta, visiterà il cantiere e la grossa fresa che, già posizionata nella galleria, a metà ottobre inizierà lo scavo del tunnel geognostico della Maddalena. Presente anche il presidente dell'Osservatorio Tav, Mario Virano.    Giudici La valle della paura - Merlo Quel che resta del Pdl tra sospetti, bad company e quattrini indispensabili
12 AGO 20
Immagine di Tav, Alfano: "Pronti a mandare l'esercito"
"Usiamo i militari dove serve, non c'è distinzione tra un tipo di aiuto che dà lo Stato o un altro". E' quanto ha ribadito il ministro dell'Interno Angelino Alfano, che sta visitando il cantiere della Tav in Val di Susa. Il ministro, accompagnato dal capo della Polizia, Alessandro Pansa, dal presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, dal neo prefetto di Torino, Paola Basilone e dal presidente della Provincia, Antonio Saitta, visiterà il cantiere e la grossa fresa che, già posizionata nella galleria, a metà ottobre inizierà lo scavo del tunnel geognostico della Maddalena. Presente anche il presidente dell'Osservatorio Tav, Mario Virano.
"Il cantiere è andato avanti a prescindere dai colori politici del Governo", ha sottolineato il ministro dell'Interno. Che ha aggiunto: "Lo Stato difende quest'opera, ne assicura la realizzazione, lo fa con tutta la forza dello Stato, perché il mestiere dello Stato è difendere i cittadini e le opere che ritiene strategiche come questa". "Opere – ha aggiunto Afano – che sono già cominciate e che non sarà consentito a nessuno di interrompere con la delinquenza e con la violenza". ''Nessuno può fermare uno Stato sovrano che ha assunto la sua decisione. Lo Stato è unito e fa squadra, protegge l'opera e ne assicura la realizzazione. Lo fa perché il suo mestiere è difendere i cittadini e le opere che ritiene strategiche come questa''.